L’esistenzialismo e l’ontologia di Kieślowski

10 07 2008

l regista polacco Kieślowski con la sua magnifica “trilogia dei colori”, Film bianco, Film rosso e Film blu, e con il suo Decalogo (dieci piccoli film sui comandamenti) è riuscito a mettere in relazione il particolare (l’esperienza umana) con l’universale: problemi filosofici che vengono rappresentati tramite le situazioni problematiche dei suoi protagonisti.
Non ci sono fratture o straordinari eventi ma avvenimenti del vivere quotidiano che si sommano fino a fare scoprire allo spettatore una strana emozione che lo coinvolge, portandolo a porsi le stesse domande dei protagonisti e a cercare insieme a loro una risposta(1).

Fino a che punto siamo veramente liberi nella società? Quali sono i limiti della libertà? Libertà “da qualcosa” o “di essere qualcosa”? Tutto viene messo in scena in un modo magnifico nel Film blu. Poi con Film bianco, commedia crudele, incline al grottesco, il regista pone la domanda di come possa l’identità coniugarsi con l’uguaglianza. Rappresentazione di un problema ontologico e di puro esistenzialismo che è stato analizzato nei complicatissimi saggi di Kierkegaard e Heidegger.

Mentre nel Decalogo riesce a trasmettere allo spettatore il rapporto che c’è tra l’uomo e i valori in cui deve credere, mettendo semplicemente in scena i dieci comandamenti in un condominio della periferia di Varsavia in piena Polonia comunista, intrecciando da un film all’altro esistenze diverse, senza perdere mai il suo scopo.
Quindi Kieślowski con il suo sguardo rigoroso e la sua posizione “patica” riesce, tramite la semplicità dei suoi film, a trasmettere la moltitudine di vari significati filosofici senza stancare lo spettatore. Non ci sono simbolismi, ma soltanto frammenti della vita quotidiana che tramite i suoi film raggiungono l’intensità umana e la perfezione artistica.

Riferimenti cinematografici

  • Krystof Kieślowski (regia di), Tre colori: Film Blu, Polonia 1993
  • Krystof Kieślowski (regia di), Tre colori: Film Bianco, Polonia 1994
  • Krystof Kieślowski (regia di), Tre colori: Film Rosso, Francia 1994
  • Krystof Kieślowski (regia di), Decalogo, Polonia 2002
  • Krystof Kieślowski (regia di), Breve film sull’amore, Polonia 1988
  • Krystof Kieślowski (regia di), Breve film sull’uccidere, Polonia 1988

Riferimenti bibliografici

  • Adriano Fabris, Essere e tempo di Heidegger. Introduzione alla lettura, Carocci, Roma 2006
  • Isaiah Berlin, Quattro saggi sulla libertà, Feltrinelli, Milano 1989

Note

  1. Da notare, inoltre, la trilogia pensata da Kieślowski, ma non realizzata, che avrebbe dovuto comprendere Paradiso, Inferno e Purgatorio. I primi due episodi sono stati di fatto diretti rispettivamente da Tom Tykwer e Denis Tanovic.